Dall’arrivo di Roberto D’Aversa sulla panchina granata Ismajli è stato inamovibile dal trio di difesa, i risultati sono eccellenti
Un Toro sicuramente non perfetto, ma evidentemente rinato grazie alla guida di Roberto D’Aversa si prepara alla sfida di sabato sera contro il Milan. Nonostante rimangano ancora alcuni dubbi di formazione da sciogliere, una certezza nell’11 del neotecnico granata c’è, si tratta della presenza in campo di Ardian Ismajli. Il 29enne albanese era già stato allenato da D’Aversa ai tempi dell’Empoli, dove si era già fatto notare per le sue importanti qualità da difensore e con la maglia granata non è stato da meno.
Già con Baroni titolarissimo
Fin dall’inizio della stagione, anche sotto la guida di Marco Baroni, Ismajli – infortuni permettendo – era stato un punto di riferimento per la difesa del Torino, spesso schierato come braccetto destro nella difesa a 3. Il 44 del Toro si è subito dimostrato in grado di mettere in difficoltà i migliori attaccanti del campionato, ma in alcuni casi aveva fatto intravedere alcuni limiti con qualche sbavatura di troppo. Tuttavia nessuno si è mai privato di lui in questa stagione, purtroppo neanche l’infermeria, in cui Ismajli è dovuto entrare già 4 volte nel corso di questa stagione, perdendo ben 9 partite proprio per infortuni di vario genere.
Ora centrale in tutti i sensi
Con l’avvento del nuovo allenatore, però, Ismajli ha assunto un ruolo ancor più centrale nella rosa granata; non solo per via della nuova posizione da centrale di difesa datagli da D’Aversa, ma anche per via dell’aumento esponenziale della qualità della sue prestazioni. Emblematica l’ultima partita contro il Parma, dove contro un Pellegrino inferocito e imponente è riuscito a prevalere (nonostante il gol segnato quando a marcare il 9 c’era Ebosse). Anche contro il Napoli, l’ex-Empoli è riuscito a dare del filo da torcere a Hojlund. Contro il Milan sarà un altro test importante, forse di fronte non ci sarà un attaccante strutturato come Pellegrino o Hojlund (da valutare la presenza dal 1′ di Fulkrug), ma giocatori più dinamici come Pulisic e Leao, Ismajli saprà adattarsi anche a questo genere di avversario?

Carie paiasu cuntabale vattene
L’altro non riusciva a parlare neanche italiano. Questo pure albanese. Mizzega
Minkia…. poliglotta..